L’esatto contrario, il nuovo romanzo di Giulio Perrone

Quando ho saputo dell’uscita de L’esatto contrario di Giulio Perrone sono rimasta incuriosita, non per la notizia, che in effetti non ha niente di così bizzarro, semplicemente perché conoscevo già Giulio Perrone. Ma lo conoscevo in un’altra veste, quella di editore. Ho sempre seguito la sua casa editrice e, ora che mi ritrovo con il suo libro – edito da Rizzoli – tra le mani, resto colpita dall’intensità della storia e dalla voglia di trasmettere emozioni che, anche se in forme diverse, unisce tutti gli scrittori. Insomma, mi ha incuriosito la figura dell’editore che passa dall’altra parte e scrive. In Fondo Giulio Perrone editore e Giulio Perrone scrittore sono la stessa cosa, almeno per quanto mi è sembrato di cogliere tra le righe del suo nuovo romanzo in cui accompagna il lettore direttamente dentro la vita dei personaggi.

L’esatto contrario è la storia di un omicidio, quello di Giulia Rusconi uccisa nei bagni de La Sapienza, ma è anche una storia d’amore, quello mai vissuto tra Giulia e Riccardo. E’ proprio Riccardo che, diventato giornalista e ancora tifoso della Roma, dopo dieci anni dall’omicidio viene a sapere che il professor Morelli, quello che sembrava l’assassino, dopo essere stato scarcerato è stato ritrovato morto. Così, Giulia torna prepotentemente nella vita del giornalista. Da qui parte un intreccio di storie e personaggi ai quali l’autore ha saputo dar vita in modo chiaro, semplice, senza cadere in luoghi comuni.

Il passato ti viene sempre a cercare, se è scritto con il sangue

Mi ha colpito la verità dei personaggi, così come la loro diversità. E’ come se in ogni capitolo si svelasse un nuovo indizio del loro carattere, indizio che tornerà poi utile per legare i pezzi di un puzzle che Giulio Perrone ha saputo creare con maestria.

L'esatto contrario

L’esatto contrario è un thriller che, però, non dimentica di lasciare al lettore qualche nota emozionale, quella del ricordo di un amore che poteva nascere, quella della scoperta di una persona in realtà diversa da quella che si credeva, quella di una madre distrutta per la perdita della figlia. Ho trovato questo romanzo intenso e completo, mi ha rapito e accompagnato dentro un mondo in cui si respira una narrazione, una storia in cui i dettagli s’intrecciano e si legano a doppio filo.

Potrebbero interessarti

Paul Smith

Sir Paul Smith. Una chiacchierata in cima allo Shard

Mercoledì 10 giugno ho ricevuto un bellissimo invito: andare allo Shangri-La Hotel nello Shard con le mie compagne di università, salire al 34esimo piano e ascoltare una piacevole chiacchierata tra l’imprenditore più eclettico della moda inglese, Sir Paul Smith e il direttore del Design Museum Deyan Sudjic. Tra champagne, finger...

Io che amo solo te

Io che amo solo te

Non mi piace leggere un libro soltanto perché va di moda, eppure per Io che amo solo te è stato diverso ed è per questo che ve ne parlerò in questa Pausa Moka. Era appena uscito, mi trovai a fare il mio immancabile giro in libreria e lo trovai...

una barca nel bosco

Una barca nel bosco

Una barca nel bosco. Quante volte mi son sentita così e, a volte, mi ci sento ancora. Per fortuna, aggiungerei. Ecco perché, in libreria, appena l’occhio mi è caduto sul titolo, l’ho preso. Non c’ho pensato un attimo. Guardato, sfogliato, via alla cassa. Del resto le cose si fanno...