Lisbona: 3 cose di cui innamorarsi

20 Aprile 2016

Relax

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Se mi chiedessero cosa ricordo di Lisbona non avrei grandi dubbi. Per me Lisbona è panorami, colori, romanticismo, le 3 cose di cui innamorarsi. E’ una città che ti rapisce, che ti entra dentro come poche altre e non se ne va più. Credo che la forza del Portogallo sia proprio tutto questo, che crea buonumore, allegria che ti trasmette a ogni angolo, a ogni gesto e sorriso dei suoi abitanti. Se ho notato una cosa più di altre in questo paese meraviglioso è proprio il sorriso, la voglia di prendere la vita con quel pizzico di ottimismo che non guasta mai, nonostante tutto.

Girando il Portogallo in auto ho avuto la fortuna di scoprire tanti luoghi e tanti piccoli dettagli che pian piano vi svelerò. La prima tappa è stata proprio Lisbona con la quale ho stretto da subito un legame fortissimo, credo si possa definire amore. Da subito, intendo da quando con i bagagli alla mano dall’aeroporto, l’autobus mi ha portato in Plaça Dom Pedro IV, meglio nota come Rossio, mi sono lasciata travolgere dai suoi palazzi imponenti e colorati e dalla sua pavimentazione ondeggiante bianca e nera. Ho scoperto dopo poco che è il centro nevralgico della città bassa e alloggiando a due passi da lì, anche il punto di riferimento per me.

A Lisbona ci sono moltissimi mezzi di trasporto, dai tram (vecchi e nuovi) ai bus, dalla metro ai treni, ma sappiate una cosa… non c’è niente di più bello che scoprire i suoi angoli meravigliosi e un po’ malinconici, passeggiando per i suoi vicoli e le sue strade. Faticose, questo devo dirlo, perché sto parlando di una città che dell’alternanza tra salite (eh che salite!) e discese ha fatto la sua fortuna e la sua bellezza indiscutibile. I suoi sette colli ti premettono di scoprire e di lasciarti trasportare da colori – Lisbona è colore senza mezzi termini – dai sapori e dagli odori come quello degli spiedini cucinati sulla brace direttamente in strada, in Rua de São João da Praça da un simpatico ometto con dei buffi baffi vestito alla mariniere o quello dei dolci, probabilmente di quello della sfoglia friabile e della crema all’uovo dei pasteis de nata, dolci tipici di Lisbona che dovrete assolutamente assaggiare.

Ed è proprio grazie ai suoi colli e ai suoi quartieri che t’imbatti in angoli dalla bellezza mozzafiato, una bellezza data proprio dal fatto che non te l’aspetti perché nessuna guida è capace di racchiudere quell’atmosfera in quel momento, con quella compagnia, con quei pensieri. Quell’angolo è unico per te. Potrei parlarvi di luoghi famosi, ma per uello ci sono già innumerevoli guide. Io vi parlo di quello che mi ha colpito, tanti piccoli dettagli come la creatività e la vivacità che ho respirato godendo delle immense visuali all’ora dell’aperitivo salendo al volo su uno degli elevadores (ascensori che ti portano nella parte alta della città) i quali mi hanno fatto innamorare dei tetti di Lisbona, un’altra delle cose che porterò sempre con me perché, credetemi, sono qualcosa di inspiegabile. Ti rapiscono, ti affascinano, tanto da poter stare ore a guardarli nella loro unicità, nel loro essere così uguali e così diversi. Hai la sensazione di essere lontano da tutto il resto, ti regalano una sensazione di pace.

Tra gli elevadores che non potrete perdere c’è quello di Santa Justa nella Baixa, costruito in ferro e alto 32 metri. Anche da qui il panorama è spettacolare, in più c’è il curioso passaggio verso la strada che porta in piazza del Carmo proprio all’uscita dell’elevatore.

Quando sentirete dire (spesso) la parola miradouro dovrete avere subito le idee chiare. Si tratta del nostro belvedere. Lisbona ne è piena e son tutti meravigliosi. Quello che io ho amato di più è quello di Santa Luzia con il suo giardino rivestito di ceramiche bianche e blu che si erge direttamente su alcuni bastioni della città medievale. Insomma, uno degli squarci più romantici di Lisbona, ve lo assicuro. Da qui si possono riconoscere gli edifici storici e i suggestivi tetti dell’Alfama, il quartiere delle tipiche case colorate e delle strade ripide verso la riva del Tago. Poi c’è il Miradouro de São Pedro de Alcantara, una terrazza con un giardino non grande, ma veramente carino, dalla quale si può vedere un gran bel pezzo della città, compreso il castello di São Jorge, del quale non mi ha colpito la struttura, ma il panorama che si vede dalla sua cinta muraria, i caratteristici quartieri Chiado e Baixa.   

Se c’è qualcosa che non passa inosservato in questa città sono i giardini. Quanto sono belli i giardini a Lisbona! Ti fanno venir voglia di abbandonarti sui loro prati verdi a riposare, a leggere o semplicemente a goderti la visuale su tutto quello che ti ruota intorno. Il Jardim de Estrela, grande e particolare, offre la possibilità di riposare sorseggiando un caffè al suo chiosco. Il Parque Edoardo VII, forse uno dei più fotografati d’Europa, sa un po’ dei parchi francesi e quando lo percorri tutto, dall’alto vedi il Tago e ti emozioni, punto. 

Regalatevi un giro di un’oretta sul 28E, il tram giallo che sferragliando da Campo Ourique, passa per Estrela, il Chiado, la Baixa, l’Alfama, la cattedrale, Il castello, e le strettissime vie del quartiere Graça e arriva al Rossio, precisamente a Martin Moniz. Abbandonatevi, lasciate tutto per un po’ fuori dalla vostra mente e innamoratevi del rumore delle sue ruote zufolanti. Ah, mi raccomando… attenti alle sorprese poco carine dei borseggiatori che spesso prendono di mira lo storico tram. Ma un altro viaggio che non potrete dimenticare di fare è quello sul tram 15E che dal centro vi porta direttamente a Belém, una delle zone più visitate di Lisbona e una volta arrivati lì si capisce il perché. Ricca di musei, questa zona è la sede della maestosa Torre de Belém (ma non solo) realizzata all’inizio del 500 e dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Le foto che turisti e fotografi professionisti le hanno dedicato non le rendono giustizia… è qualcosa di veramente unico.         

Tra piazze, avenidas, vicoli e monumenti ci sono i quiosques, i chioschi dislocati in moltissimi punti di Lisbona, dove si può bere un caffè, una bibita e starsene in pace a curiosare vicino a noi, e spesso vicino a noi ci sono palazzi alti, fatti di balconcini di ferro con i fiori e tappezzati di azulejos, piastrelle quadrate di ceramica che regalano a esterni e interni una profondità che può percepire soltanto chi se li trova di fronte.  

Non vi parlo di musei perché dipende tutto da quello che amate o non amate. Da lettrice incallita non posso che consigliarvi la Casa-Museo di Fernando Pessoa in Rua Coelho da Rocha, 16 nel quartiere di Campo Ourique dove lo scrittore ha vissuto i suoi ultimi 15 anni di vita. Molto interessante la scrivania in legno sulla quale Pessoa sembra scrivesse in piedi la sera. Immaginarsi la sua vita lì dentro non è affatto difficile e regala emozioni che i lettori capiranno benissimo.   

  • Dove mangiare a Lisbona

In due settimane di soggiorno in questo paese, di ristoranti, locali e chioschi in cui assaggiare specialità tipiche del luogo ne ho sperimentati molti, anche perché non amo andare all’estero e mangiare cibo italiano. Mi piace scoprire sapori nuovi. Per ragioni di spazio ve ne consiglio 3 che io ho trovato migliori degli altri.

La Charcutaria Portuguesa, in Rua De São Julião 34/36 vicino a Plaça Do Comercio, è perfetta se amate i salumi e i formaggi made in Portogallo. Un simpatico signore vi farà vedere la tapas (i nostri taglieri) e vi farà scegliere tra quello piccolo o grande. Datemi retta, se siete in due scegliete quello grande… prosciutto, salame, coppa, formaggi di pasta dura e molle accompagnati dal gustosissimo pane tipico della città che si affaccia sul Tago. Ah beh, come non parlare del vino, buono ed economico. Un locale caratteristico dove trascorrere un pranzo veloce o un aperitivo nel cuore della città. 

Lisboa ha Mesa, in Calcada Bento Rocha, locale intimo, non troppo grande, ma da segnare sull’agenda. Il Baccalau è davvero buono, ma se c’è qualcosa che si deve assolutamente assaggiare è il riso al polpo che ti viene servito direttamente nel pentolino in cui viene preparato. La porzione è abbondantissima e il servizio caratteristico, di quelli di una volta. Forse è in una strada un po’ troppo turistica, ma il ristorante non lo è.

Il Restaurantes Leão d’Ouroin Rua 1° de Dezembro, 105,  ve lo consiglio perché credo sia il locale in cui è ho mangiato il miglior polpo alla brace di tutta la vacanza. Oltre alla porzione abbondante che viene servita insieme ai broccoli, il gusto è davvero buonissimo, proprio come quello della sua mousse al cioccolato. Se poi ci mettiamo che ceni (o pranzi) affacciato su un caratteristico angolo della città a pochi passi dal Rossio…

Dove dormire A Lisbona

Un argomento che mi sta molto a cuore perché dall’International Design Hotel io non me ne sarei più andata. Struttura caratteristica e ben curata, dal design accattivante, si affaccia direttamente su piazza Rossio regalandoti visuali che ti fanno sognare. La mattina a colazione – abbondantissima sia nel salato che nel dolce – puoi vedere l’intera piazza ancora addormentata. Accanto alla Confeitaria Nacional, una delle pasticcerie storiche di Lisbona, questo hotel boutique è perfetto per chi desidera trascorrere giorni meravigliosi nel cuore della città, coccolato dagli odori rilassanti che si respirano entrando nella struttura e dai panorami da sogno. Se deciderete di alloggiare qui, non dimenticate di salire all’ultimo piano, nel loft aperto a tutti i clienti e osservare in silenzio la bellezza del panorama che si vede dalla piccola finestra, proprio accanto alla postazione del pc. Un piccolo gioiello che poterete sempre dentro di voi.                  

Lisbona va oltre la sua bellezza architettonica e la sua storia dal passato affascinante. Lisbona è poesia, è cultura, è romanticismo, è qualcosa che ti entra nel cuore e non lo lascia più…  

                                  

Laura Rossiello

giornalista, ghostwriter, copywriter

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